Otteniamo il meglio da due vigneti

Caldaro e Corona

Ogni pentola ha il suo coperchio. Fondamentalmente è lo stesso per la viticoltura, solo un po’ più complicato. Se la pentola è il terreno, ne consegue che il coperchio è il vitigno che deve adattarsi perfettamente a ciascun terreno per dare il risultato migliore in bottiglia.

Alla Tenuta Rohregger di Caldaro abbiamo fatto parecchi esperimenti con i vitigni, i cloni e gli innesti fino a quando abbiamo trovato le varietà di vite che si adattano in modo ottimale a ogni terreno, collaborando e interagendo perfettamente con esso.

Tra l’altro abbiamo la fortuna di disporre di due vigneti completamente differenti l’uno dall’altro: il nostro “vigneto di casa” nella località Pianizza di Sotto a Caldaro e un secondo vigneto a Corona sopra Cortaccia, nella Bassa Atesina.

Collinare, soleggiato e ventoso: perfetto!

Eleganza, mineralità e longevità

La colonna portante della Tenuta Rohregger a Caldaro è il vigneto a Pianizza di Sotto, dove i nostri vitigni crescono su una collina a 440 metri sul livello del mare. La posizione collinare fa in modo che i grappoli siano inondati di sole per tutta la giornata, mentre una brezza regolare (come l’Ora pomeridiana che arriva da sud) provvede a una buona ventilazione che mantiene asciutta l’uva.

Il nostro vigneto di Pianizza di Sotto è coltivato a Pinot Grigio, Sauvignon Blanc e – naturalmente – Schiava, che vendiamo con il nome di Kalterersee Classico poiché rientriamo in questa zona vinicola.

Tutti i nostri vitigni crescono su terreni morenici calcarei e ghiaiosi. Non a caso nei nostri vini è percepibile soprattutto il calcare che dona loro eleganza, mineralità e una longevità che viene accresciuta ancora più dal paziente affinamento in botte. Sole e vento provvedono a rendere questi vini particolarmente fruttati.

Argilla, calcare e un’ottima esposizione a sud

Fruttato, profondo e minerale

Al “vigneto di casa” di Pianizza di Sotto se ne aggiunge un secondo a Corona, sopra Cortaccia. Qui, a 800 metri sul livello del mare e con ai piedi la Bassa Atesina, prevalgono i suoli di ghiaia calcarea interrotti da lingue di argilla. Questa composizione mista, del tutto particolare, rappresenta il substrato ottimale per il Sauvignon Blanc e per i Pinot Bianco e Pinot Nero, ai quali conferisce mineralità e profondità.

Il vigneto è interamente esposto a sud, perciò l’uva riceve molto sole e calore. Questo soleggiamento contrasta con le basse temperature notturne anche in piena estate, dovute alla quota elevata. Di sera i venti discendenti, anch’essi freddi, hanno un piacevole effetto rinfrescante e mantengono asciutti i grappoli. Inoltre l’escursione termica tra il giorno e la notte dona ai vini una nota fruttata.

Fruttato, profondo e minerale: è il vino che nasce dal connubio tra argilla, sole e notti piacevolmente fresche.

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